L'inferno nell'accordo Italia-Libia


Radio Welcome Refugees approfondisce l'accordo Italia-Libia con Abrham Tesfay e l'avv. Belluccio (ASGI)

L'accordo Italia-Libia per il contenimento dei flussi migratori è presentato dal Primo Ministro Gentiloni come soluzione alle morti dei migranti nel Mediterraneo e agli arrivi sulle coste italiane. Contemporaneamente numerose agenzie per i diritti umani e commentatori lo criticano duramente perché legittima lo sfruttamento delle persone in fuga anziché combatterne le cause.

Il Memorandum sottoscritto a Roma il 2 febbraio 2017 tra il premier Gentiloni e il premier Serraj, oltre che stipulato con un governo instabile, riguarda un paese che non si può definire sicuro, in un territorio dove i migranti subiscono violenze e abusi nei centri che lo stesso Memorandum individua come “centri di accoglienza”.

Ai microfoni di Radio Welcome Refugees ne abbiamo parlato con Abrham Tesfay, del Coordinamento Eritrea Democratica, che ha affrontato di persona l'esperienza della detenzione in Libia e continua a monitorare il trattamento dei migranti eritrei in quel paese, e con l'avvocato Dario Belluccio dell'Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione che ha espresso serie preoccupazioni sugli effetti dell'accordo.

“Chiudere il mare significa farci morire in Libia” dice Abrham Tesfay ai microfoni di Radio Welcome Refugees. La testimonianza personale della sua esperienza di detenzione in Libia, dove migliaia di persone vengono private della libertà senza aver commesso reati e sottoposti a trattamenti disumani e degradanti al solo scopo di estorcere denaro. Un business sulla pelle dei più vulnerabili della terra che rischia di essere legittimato dalla collaborazione tra Governo italiano e Governo Serraj

Ascolta l'intervista ad Abrham Tesfay, Coordinamento Eritrea Democratica

L'avvocato Dario Belluccio di ASGI spiega che l'accordo prevede lo scambio di risorse di denaro da parte di UE e Italia per formazione, ricerca scientifica, infrastrutture militari e sostegno alla guardia costiera libica per il controllo delle frontiere marittime. Perché parliamo di accordo illegittimo? Quali sono le principali implicazioni etiche e giuridiche della scelta del Governo italiano?

Ascolta l'intervista all'Avvocato Dario Belluccio, Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione (ASGI)

Radio Welcome Refugees è un progetto promosso da Associazione Ya Basta Bologna

in collaborazione con Radio Kairos, Coop Piazza Grande, Coop Csapsa 2

Radio Welcome Refugees è sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese

Come Trovarci

 centro sociale Tpo

Via Casarini 17/4 Bologna

Tel:

051 093 5901

e-mail:

yabasta.bologna@gmail.com